Gianpaolo Trevisi
Gianpaolo Trevisi, poliziotto-scrittore, con questo suo nuovo libro
affronta la tematica della violenza di genere, narrando esperienze
tragiche e a volte fatali, esistenze interrotte o sfregiate e lo fa con
la voce e gli occhi delle donne.
L’autore, in qualità di funzionario di polizia, spesso ha avuto modo di
vedere da vicino queste storie e le racconta con grande empatia,
dimostrando una profonda conoscenza delle dinamiche psicologiche
maschili e femminili.
La visione, nonostante la tragicità degli avvenimenti, si apre comunque
alla speranza; nei racconti le protagoniste sono sempre loro: mogli,
compagne, fidanzate, amanti, figlie, tutte vittime di un “amore che non
è”, capaci, però, di sopravvivere (anche se talvolta solo
spiritualmente), di riemergere, forti di una nuova consapevolezza
raggiunta. Uno sguardo positivo che coinvolge anche gli uomini, perché a
fronte del violento, del codardo, vi è il padre amorevole, il compagno
capace di comprendere, l’uomo che ama di un amore sano, il poliziotto
competente e sensibile, in grado di ascoltare anche le parole non dette.
Il
libro è arricchito dalle riflessioni di Antonia De Vita, docente di
Pedagogia all’Università di Verona, e della Prefazione di Elvira
Vitulli, pubblico ministero della Procura di Verona.
Gianpaolo Trevisi, (Roma 1969), è il direttore della
Scuola di Polizia di Peschiera del Garda (VR). È stato in precedenza
dirigente dell’Ufficio Immigrazione e poi della Squadra Mobile di
Verona, nonché Vice Questore. Per Gabrielli editori è stato autore anche
di
Un treno di vita (2010) e Coriandoli (2011) e, per l’Emi, di
Un foglio di via (2014) e di
La casa delle cose (2011), per i bambini. (Blog dell’Autore:
www.gianpaolotrevisi.it)